domenica 18 dicembre 2011

Inseguire i satelliti - 1

Mi son messo in testa di costruire un sistema a basso costo di inseguimento per i satelliti.
Il progetto avrà una sua pagina su www.tarapippo.net, quindi non espando qui perché finirei per scrivere due volte le stesse cose.
Però intanto posto un video.

mercoledì 14 dicembre 2011

Antenna civetta

Qualche tempo fa ho avuto occasione di acquistare sul mercato del surplus un'antenna risonante sulle bande dei 78 e 380 MHz e dotata di antenna GPS preamplificata incorporata. Il prodotto dovrebbe essere questo, anche se le specifiche di lunghezza non coincidono.

Per una somma di poco superiore ai €20 si portavano via, oltre all'antenna, un duplexer per quelle bande e alcuni cavi di raccordo intestati BNC e SMA. Insomma un ottimo affare.
L'antenna, verosimilmente destinata alle vetture della Polizia, è virtualmente indistinguibile da una per autoradio. Così ho pensato di adattarla per l'uso sulle bande amatoriali in macchina, fornendo meno indizi a chi sarebbe felice di fregarsi le apparecchiature installate.

domenica 4 dicembre 2011

The Silent Listener - British Electronic Surveillance - Falkland 1982


Il mese scorso, vista la pubblicità su RadCom, l'ho subito ordinato. Per qualcuno appassionato di radioascolto e storia post WWII era irresistibile. La lettura è interessante, anche se dal punto di vista tecnico trapela molto poco. L'autore ha dovuto eliminare alcune informazioni ritenute ancora oggi delicate, ma qualche piccolo ragionamento si riesce a fare lo stesso.
Nel 1982 la squadra disponeva da poco tempo di ricevitori a larga banda (fino alle UHF) programmabili via calcolatore, nei quali venivano programmate di volta in volta le frequenze note per essere impiegate dalle apparecchiature nella disponibilità degli argentini. Le frequenze risiedevano su un database che consentiva di estrarre i dettagli relativi all'obbiettivo di turno (nazione, forza armata...). Presumibilmente le informazioni erano parte dell'apparato UKUSA/Echelon, inserite e consultabili da ognuno dei membri.
Sarebbero passati pochi anni prima che anche gli hobbysti avessero accesso a simili tecnologie: Yaesu FRG9600 e Icom R7000, controllabili via pc, uscirono sul mercato attorno all'85/86, stesso periodo in cui anche i primi Texas Instruments, Commodore, Sinclair e Apple comparivano negli shack. Tuttavia la combinazione radio/pc nelle attività di search/scan continua invece ad essere poco sfruttata, perdendo un sacco di opportunità.
A chi fosse interessato alla guerra delle Falkland raccomando anche il volume di Nigel West visibile in secondo piano nella foto, che fornisce informazioni complementari.

giovedì 17 novembre 2011

Basito dal dinosauro

Che non è un un basilisco, ma indubbiamente un bestione.
Stavo raccogliendo un po' di materiale in giro per una entry nel wiki di inascolto.com, nella fattispecie sulle caratteristiche delle diverse SDR disponibili sul mercato. Dopo le blackbox che da qualche tempo abbiamo iniziato a conoscere ed apprezzare, ho voluto verificare le specifiche dell'AOR5001, successore di uno dei progetti più apprezzati degli anni '90. Se la casa giapponese ha voluto ricreare il look dell'AR5000, infatti, ha previsto che i segnali ricevuti dalla radio possano anche essere processati esternamente ad essa attraverso uno stream I/Q, fornendo una soluzione accettabile anche a chi non riesca a staccarsi dal "manopolone".
Il concorrente diretto dell'AR5000, ai tempi, era l'Icom R8500. Anche la casa di Osaka ha da qualche anno un nuovo campione: l'R9500, quel gigante bianco da €11'000 (+IVA!) di listino dietro al quale tutti noi appassionati di radioascolto abbiamo sbavato un po' vedendolo esposto alle fiere di settore.

La visualizzazione dello spettro a schermo, tutti i gadget e i cataloghi puntano chiaramente ad un sacco di DSP all'interno. Le prese di rete e USB sono un'altra buona premessa... quanta banda posso trasferire al pc? ... sfoglia, spulcia... nulla.
Ma diciamo sul serio? Una radio top di gamma degli anni 2000 che costa più della mia automobile (da nuova!) non ha un'uscita I/Q? Vai a parlare di progettazione "vecchia".
In effetti qualcuno aveva già fatto degli ottimi ragionamenti sul tema: raccomando la lettura di questo articolo, traduzione nel per me più accessibile inglese rispetto all'originale apparso sulla rivista tedesca Radio-Kurier nel 2007: http://www.ab4oj.com/dl/misc/dinosaur_concepts.pdf

sabato 5 novembre 2011

Qualche esperimento sul FUNCube Dongle


Fin dai primi annunci ho pensato che il FCD sarebbe stato un grosso salto avanti per il radioascolto V/UHF: ampia copertura, prezzo abbordabilissimo e tutti i vantaggi di una piattaforma SDR, anche se dallo span limitato.
Non appena si è calmata la frenesia attorno ai primi stock, che si esaurivano in minuti, ho voluto acquistarne uno.
Capisco come il primo impatto possa essere stato un po' deludente per molti a causa del software non molto versatile. Poi sono usciti il supporto in SDRRadio.com e GNURadio a rilasciarne le potenzialità.
L'altro aspetto che ha lasciato perplessi molti è come l'apparecchio possa apparire sordo.
La costruzione minimalista in relazione alla copetura in frequenza e lo schema a blocchi lasciano però intuire come la radio non sia [molto] equipaggiata sul frontend. Mi sono fatto perciò l'idea che il problema sia la saturazione piuttosto che la poca sensibilità ed ho voluto verificarlo con qualche misura alla buona.

La schermata FFT di GNURadio aiuta ad apprezzare le variazioni con una risoluzione di almeno 5dB, quindi ho provato ad interporre un filtro notch 88-108 e l'attenuatore a passi di treacca già costruito per le gare di radiolocalizzazione.
Nella tabellina si può vedere il risultato delle varie prove, ordinato in base alla differenza Segnale-Rumore rilevata.
Inserendo una ventina di dB di attenuazione la ricezione migliora molto, abbattendosi il rumore assai più del segnale, con un miglioramento di ca 25dB nel rapporto S/N. Anche il notch 88-108 aiuta, ma evidentemente il problema non deriva unicamente da quella banda.
Di contro non sembrano portare significativi benefici nei confronti del rumore di fondo:
- l'impostazione dell'LNA in ingresso di cui è dotata la radio;
- delle ferriti sul cavo USB con cui l'ho connessa al pc. Qui occorre dire che non ho provato con lo stick inserito direttamente sul calcolatore perché il cavo d'antenna non ci sarebbe arrivato. Non escludo che il rumore possa aumentare in quel caso.

mercoledì 2 novembre 2011

La vera rivoluzione SDR


Le SDR sono accessibili al mercato amatoriale con prezzi sostenibili da diversi anni, ma il loro potenziale finora è stato solo scalfito. La maggior parte di noi le ha usate come sostituto più economico dell'analizzatore di spettro o in sostituzione dei ricevitori tradizionali, privi di manopolone ma dai filtri infinitamente configurabili.
Questo tipo d'impiego ha lasciato delusi i molti che non capivano come ci fosse altro in prospettiva: cosa c'era di così incredibile? Il dover tenere acceso il pc per farla funzionare?
I veri sviluppi tardavano ad arrivare, ma il 2011 mi pare rappresenti un vero momento di svolta. Spuntano  come funghi applicazioni la cui essenza sfrutta finalmente l'incredibile riconfigurabilità dei dispositivi. Qualche esempio? Un analizzatore di segnali Tetra che funziona su hardware low cost come il FUNCube Dongle (no, non ci si può ascoltare la Polizia!), un misuratore di propagazione basato sulle ionosonde, demodulatori di modi digitali tradizionali che si agganciano direttamente alla SDR e applicativi alternativi per piattaforme hardware finora un po' represse dai produttori.
I movimenti sono un po' scoordinati, visto che il software è disponibile a scacchiera tra sistemi operativi e ricevitori diversi, ma presto i gap verranno colmati, rendendo trasparente -fatti salvi i limiti hardware- la piattaforma impiegata come frontend.
Al tempo stesso i prezzi tendono ormai al popolare, con qualcosa di molto simile al FunCube o ricevitori ADS-B visti sotto i €100 e un'elenco infinito di soluzioni per le hf.
Insomma le condizioni sono ottimali e le prime scintille si sono già viste, ma il 2012 si prospetta veramente foriero di grandi cose per noi radiocuriosi.

domenica 25 settembre 2011

Eggbeater

Come primo esperimento di antenna dedicata ai satelliti amatoriali ho voluto sperimentarne una che non necessiti di puntamento. Ho scelto la Eggbeater perché in prima battuta è saltata fuori più documentazione, ma anche la Lindenblad avrebbe potuto essere una buona scelta.
Sulla Eggbeater ognuno ha detto la sua, ma mi è sembrato che le considerazioni di K5OE avessero senso e mi sono ispirato a quel progetto, con alcune variazioni pratiche legate ai materiali che avevo disponibili. 
Per i loop ho impiegato anima e isolamento di del vecchio rg213, controllando la risonanza con i due anelli alimentati in parallelo (fin qui ROS < 1,5:1). Per la sezione di ritardo ed adattamento, al posto dell'introvabile rg62 ho impiegato due spezzoni 1/4 d'onda in rg58 in parallelo. Infine il balun è a bazooka sfruttando un pezzo della calza dello stesso rg213 di cui sopra.
Quindi la costruzione si appoggia ad un mix di diversi documenti che si trovano in rete: non solo K5OE, ma anche ON6WG e le interessanti spiegazioni di SV1BSX.
Funziona? Non lo so ancora. L'adattamento è peggiorato inserendo linea di ritardo e balun, ma comunque rimane sotto il 2:1. Le prove in casa (nel video sotto...con l'orientamento sbagliato) confermano un guadagno di parecchi dB sul gommino del palmare, ma ciò ha un significato limitato.
Non mi convince il ragionamento di VU2IVV, che inserisce una doppio adattamento d'impedenza, e la stessa osservazione viene fatta da I4LUI su RadioKit Lug/Ago 2011.Tuttavia mi pare che I4LUI stesso esageri nella semplificazione del progetto, giacché rimuove lo spezzone di ritardo necessario a rendere la polarizzazione circolare.
video

sabato 24 settembre 2011

Spettrogrammi sotto Linux

Fino a qualche tempo fa usavo due pc in stazione: il desktop con Ubuntu e un piccolo laptop cui ricorrere per i software che non potevo far girare su Linux, ma che di recente ha tirato le cuoia. Ieri ero intenzionato a registrare gli echi del GRAVES sulla UARS in rientro, e mi sono accorto di un serio gap nelle funzionalità tra gli ottimi programmi cui ero abituato (Spectran, SpectrumLab...) e quanto avevo installato sul pc.
Per Linux esistono diversi pacchetti di visualizzazione dello spettro audio, per esempio Baudline e GLFER, ma non sono stato capace di configurarli come serve a me ammesso che sia possibile. 
Per leggere gli echi dal radar di sorveglianza spaziale francese, infatti, volevo poter restringere a 400Hz max il campione, rallentare l'acquisizione e salvare periodicamente le schermate.
Dopo un po' di esperimenti ho ottenuto i migliori risultati con QRSS VD.
E' un po' scorbutico nel gestire le impostazioni che non gli piacciono, perché finisce per non salvarle nel file di configurazione e, nel caso di crash, si potrebbe andare avanti all'infinito. Tuttavia, editando a mano il file di configurazione si riesce ad impostare tutto quanto. Per i più pigri allego il mio .cfg.

domenica 18 settembre 2011

ARDF 2 e 80 metri

Gli scorsi due weekend sono stati dedicati all'ARDF, con le gare organizzate in 144MHz dagli amici radioamatori di Viterbo (non a nome dell'ARI per una serie di spiacevoli battaglie legali) e quella in 3,5MHz dell'ARI Roma, valida per il campionato italiano.
I risultati sono stati consistenti e soddisfacenti per qualcuno alla 3a e 4a esperienza e senza ambizioni competitive, con due quinti posti -ovvero nel terzo superiore della classifica.
Dopo la prima esperienza, quando impiegai l'ft817, mi sono sempre affidato con soddisfazione all'AOR 8200. Lo scanner presenta alcuni vantaggi:
  • è assai più leggero
  • ha meno fame di batterie
  • lo smeter ha maggior risoluzione: 14 passi contro gli 8 dello Yaesu
L'antenna è quella semplicissima basata su una ferrite di circa 20cm, secondo un progetto che si trova in rete. Rispetto alla versione di I0XJ ho trovato che la capacità in parallelo deve essere maggiore per il miglior accordo -circa il doppio se non ricordo male. Anche questa volta ho fatto a meno dello stilo che dovrebbe consentire di rendere l'antenna unidirezionale, principalmente perché non avevo tempo e modo di tararlo. Leggendo la documentazione a riguardo comunque mi rimane il dubbio se il nullo dato dalla somma di segnali con fase opposta funzioni soltanto in un certo intervallo di distanza dall'obbiettivo.

Come sempre il divertimento è stato grande e la compagnia ottima.
Circa la quantità residua ad oggi dell'ottimo salame vinto a Viterbo, mi avvalgo della facoltà di non commentare.

mercoledì 31 agosto 2011

Satelliti amatoriali LEO

Ultimamente, spinto dall'idea di provare a ricevere le immagini SSTV di ARISSAT1, ho dedicato qualche mezz'ora a giocare con i satelliti amatoriali LEO
Le mie prime esperienze in materia risalivano a Oscar7 negli anni '80, quando con un paio di amici ottenemmo ottimi ascolti con una yagi a polarizzazione incrociata realizzata montando due Fracarro 5 elementi sullo stesso boom e un preamplificatore a larga banda da tv alla base.
Nel frattempo avevo letto della facilità con cui si lavorano i satelliti recenti e quindi ho deciso di verificare quanto potessi fare senza antenne dedicate.
Con GnomePredict ad avvisarmi dei passaggi i risultati sono arrivati subito, come mostrano gli esempi nel video. I segnali sono piccoli, ma più che sufficienti ad esercitare il loro fascino.
Le immagini sstv di ARISSAT1 fnora sono state sfuggenti, ma si tratta di beccare la giusta combinazione di passaggio sufficientemente "alto", pc acceso e satellite illuminato dalla luce solare, visto che le batterie sono fritte.
Per la cronaca Linux non offre granché per la sstv, ma MMSSTV sembra fungere benone sotto Wine.

martedì 30 agosto 2011

Una seconda occhiata al Baofeng

Finora mi era mancato il tempo per provare più a fondo il piccoletto. Una gita a Civitavecchia e dintorni è stata l'occasione per spermerlo un pochino mettendolo alla prova non solo sulle bande ham ma anche con i numerosi segnali navali disponibili, sia in V che in U.

Va detto che questa radio, con non più di 3 canali al secondo, è quanto più lontano da quanto si possa definire "scanner". La regolazione del volume in altoparlante varia tra forte e più forte, mentre con l'auricolare di serie all'aperto tocca mettere il livello al massimo. Andrei cauto anche sul power save, perché in qualche occasione ho avuto l'impressione che il tempo di apertura dello squelch fosse troppo simile a quello di scansione, col rischio di perdere segnali attivi.
Però...
per quello che costa è veramente difficile da battere. Sta nel taschino della camicia -e senza sfondartelo come uno smartphone-, la copertura di frequenze ragionevole (136-174, 400-470) la riproduzione audio è dignitosa, la sensibilità non è un problema. Persino le antennine in dotazione, provate comparativamente con le mie Comet di riferimento, non si comportano affatto male.
Qualcuno avrebbe detto "You've never had it so good"

mercoledì 17 agosto 2011

Alpe Adria 2011 vhf

Domenica 7 Agosto, approfittando delle vacanze, ho avuto l'occasione di prender parte all'edizione vhf del contest Alpe Adria, accumulando ulteriore esperienza ed avendo riscontri sull'efficacia dell'impianto. Mi piace come si comporta lo Yaesu ft857 e la categoria 50w sembrava fatta apposta per la sua potenza, in altre occasioni rivelatasi insufficiente. Buona prova anche da parte dello stack 2 x 6 elementi leggera, per la quale mi domando se possa valer la pena allungare il boom e aggiungere un paio di elementi.
Di sicuro necessito di ulteriori osservazioni sulla scelta della posizione. Il mare costituisce un'alternativa notevole all'altitudine: la sua presenza su buona parte dell'orizzonte mi pare compensi altitudini anche 2 o 3 volte maggiori sulla terra ferma.
Ciò che più mi piace dell'attività in "weak signals" vhf è il diverso contesto: in assenza dell'ansia da new one, del lineare per fare 9+40 invece che solo 9 e delle infinite regolazioni microfoniche rimangono solo operatori fortemente motivati, disposti ad arrampicarsi per i monti con le batterie in spalla e a farsi ripetere 50 volte il locator da un segnalino a filo di rumore.
Questa radio mi diverte.
E' un vero peccato che non ci siano più stazioni normalmente attive in aria, visto che ormai moltissimi hanno un quadribanda che si presterebbe allo scopo.

sabato 23 luglio 2011

Misurazioni sulle microonde

Oggi giornata di test in microonde a cura dell‘Urbe Microwave Team (ARI Roma). Grazie ad apparecchiature del valore di un appartamento  messe gentilmente a disposizione da un'importante multinazionale delle telecomunicazioni, oggi abbiamo avuto la possibilità di verificare inequivocabilmente l‘efficacia dei nostri giocattoli.
Lezioni imparate:
- un illuminatore ricavato dal guscio di un lnb sat tv può avere un ottimo return loss... a 11GHz;
- non necessariamente ci si può fidare dei cavetti semirigidi ut141 surplus: anche se perfettamente integri nell'aspetto, possono avere una risposta in frequenza non costante;
- il Presidente IK0XFD prepara un‘ottima insalata di pasta. 8-)=


lunedì 27 giugno 2011

Friedrichshafen 2011 - il Baofeng


Chi è stato quest'anno alla Mecca dei radioamatori sul lago di Costanza avrà perlomeno visto, se non acquistato, i cinesini che facevano furore. Per €75/€79 ci si poteva dotare di un quasi clone dello Yaesu VX3. La confezione è piuttosto ricca: radio, batteria, auricolare, due antenne -ahimé per bande separate, V e U-, caricabatterie, base che consente di ricaricare una seconda batteria al di fuori della radio, cinghino e manuale assai sintetico.
A onor del vero l'apparecchio si poteva già da qualche tempo acquistare presso alcuni negozi e venditori all'asta dell'estremo oriente a prezzi inferiori (ca. $50) ma la smania di uscire con un giocattolo nuovo e la diffidenza nei confronti delle poste ha prevalso in molti di noi.
La radio è essenziale nell'accezione contemporanea: copertura di frequenza abbastanza ampia, subtoni, 1750, programmabile da pc e arricchita da un led che può fungere da mini torcia sulla faccia superiore. Mooolto sino-gadget.
In rete si trova già diverso materiale, tra cui un gruppo dedicato su Yahoo: http://groups.yahoo.com/group/UV-3R/
Le versioni vendute alla fiera erano equipaggiate con l'ultimo firmware disponibile (menù delle impostazioni a 18 step), che non è upgradabile. Altri utenti hanno sperimentato lo stesso problema osservato dai miei compagni di viaggio e me: in determinate occasioni la radio tronca l'audio ricevuto. Il problema sembrava risolversi resettando l'apparecchio, ma secondo notizie apprese dalla lista sopra citata, sarebbe piuttosto la rezione a segnali troppo forti. Non mi convince molto, ma è innegabile che nel nostro caso i dB si sprecassero, dato che si usavano le radio persino per comunicare tra prima a ultima fila del minibus.
Qui ci sono altre recensioni per chi volesse approfondire: http://blog.g4ilo.com/2011/05/baofeng-in-my-shirt-pocket.htmlhttp://www.brickolore.com/search/label/Baofeng
Per cifre del genere mi pare persino inutile stare a discutere della qualità: non è quello l'obbiettivo, bensì offrire un prodotto per tutte le tasche. Scenario assai diverso da quando acquistai il mio primo palmare: uno Yaesu FT208R che costava una fucilata (non ricordo di preciso ma qualcosa nella regione 4-600 mila lire) e si sarebbe potuto usare come arma impropria in caso di aggressione da tanto era pesante.

sabato 18 giugno 2011

interfaccia FT817 - transverter con Arduino (2)

Lo sviluppo della parte puramente dedicata alla visualizzazione su lcd dello stato della radio è arrivata ad un punto di sviluppo dignitoso e la rendo pubblica (http://www.tarapippo.net/ft-expander/head817.pde).
Le connessioni radio<>Arduino e Arduino<>lcd si possono evincere dallo sketch.
La prima lettera in alto a sinistra rappresenta il vfo in uso, mentre l'ultima della riga, in maniera anloga al display della radio, indica l'antenna in uso (Front/Rear).
Nella riga inferiore al modo seguono l'intensità del segnale ricevuto e il livello di potenza selezionato sulla radio. I punti "S" sono rappresentati con il massimo dettaglio offerto dalla radio: i livelli 0-9 corrispondono a punti S, cui seguono +10db (10), +20db (11)... ecc. La potenza segue uno schema un po' meno criptico dell'originale: da 4 (max / 4w) a 1 (min / 0,25w).

giovedì 16 giugno 2011

interfaccia FT817 - transverter con Arduino

Di recente, grazie alla presenza dell'Urbe Microwave Team in seno alla sez. ARI di Roma, ho cominciato ad avvicinarmi al mondo delle microonde e, entrato in possesso di un paio di moduli DB6NT per i 5 e 10 GHz , ho iniziato ad assemblare la "rover station", che sarà pilotata dall'FT817.
Dopo aver visto il progetto di VK3HZ per un sequencer basato su PIC, ho pensato che Arduino potesse prestarsi alla realizzazione di un'interfaccia intelligente per il controllo del transverter.
Il concetto è quello di un'unità con LCD che svolga queste funzioni, non tutte altrettanto utili ma comode da avere:
- sequencer;
- gestione dei due vfo A/B in modo da semplificare il passaggio tra transverter e frequenza di supporto in 2m;
- già che ci siamo, lettura della frequenza nominale corretta, come credo possa fare l'FT857;
- lettura puntuale dello smeter, anche se la risoluzione ad 8bit è quella che è;
- beacon CW (appoggiandosi alle funzioni keyer interne) con messaggio personalizzato per aiutare le operazioni di puntamento antenne e sintonia (es. "VVV DE IZ0MJE"... utility style).
Sul fronte del colloquio interfaccia/radio e visualizzazione su LCD ho già fatto degli interessanti progressi, proseguendo sulla strada degli esperimenti per lo s-meter analogico di qualche anno fa. Conto di pubblicare nel giro di un paio di giorni questa parte di codice.
video
Come riferimento per i comandi CAT, oltre il manuale, è indispensabile la guida di KA7OEI .
Da programmatore casereccio e approssimativo, ci sono alcuni passaggi che mi hanno dato grattacapi, non trovando in rete risposte preconfezionate applicabili. Però ho elaborato delle soluzioni che trovo soddisfacenti nella loro semplicità. Tra esse la trasformazione della parte numerica dei byte hex che compongono la frequenza in una variabile int (conversione manuale da hex a dec e moltiplicazione di ogni elemento per le varie potenze di 10) e il padding dei valori per lo smeter sull'lcd.

mercoledì 25 maggio 2011

Sarò una spia?

Ieri sera il portiere mi ha chiesto ragguagli sull'antenna, perché un condomino si sarebbe stupito di vederla spuntare. Il condomino  non deve essere troppo attento, perché ho antenne su questo tetto da almeno 7 anni e nella forma attuale da almeno 3, ma mi rendo conto che non tutti hanno la nostra deformazione nello scrutare la sommità degli edifici a caccia di forme insolite.
Però la lampadina mi si è accesa quando ho potuto vedere su internet un estratto dalla trasmissione Voyager della sera precedente, in cui si è parlato di Number Stations con l'ottima consulenza di Andrea IW0HK.
Vuoi vedere che mi hanno preso per spia?
Sicuri che un "coso" di 7 metri d'altezza sul risponda ai criteri di invisibilità perseguiti dal personale in incognito?
Comunque, nonostante il tono forzatamente "misterioso", il servizio era ben fatto e ne consiglio la visione se vi fosse sfuggito.



domenica 8 maggio 2011

ARDF in 144

Oggi sessione di Primavera della radiocaccia della Sezione ARI di Roma, ottimamente organizzata presso il parco di Villa Pamphili. Era la seconda volta che partecipavamo, di nuovo con la Susy come navigatore, e la prima in due metri. 
Come sempre l'equipaggiamento è stato completato tardi la sera precedente, con la costruzione della yagi 3 elementi ad elementi flessibili. Nel pomeriggio avevo fatto alcune simulazioni con MMANA-GAL per vedere se non potesse essere più conveniente una quad, ma i dati hanno confermato la scelta che va per la maggiore. La resa sul campo di questo progetto è stata inappuntabile, con un lobo principale sempre ben definito e nessun dubbio sul front/back. L'AOR 8200 ha confermato le proprie doti di mulo adatto agli impieghi più disparati, coadiuvato dall'attenuatore di "Treacca", che se agli 80dB non ci arriva, almeno 50dB in 144 li fornisce. Quindi ottimo comportamento dell'hardware.
Quindi se il risultato in classifica non è stato un granché -quartultimi o giù di lì- è solo dovuto al "software" (leggasi operatore). La caccia in 144 si è rivelata assai più difficile di quella in 80m dell'autunno: i segnali sono soggetti a numerose e fortissime riflessioni, viaggiano rimbalzando lungo le valli e si manifestano con intensità molto simile a quella dell'origine a decine o anche centinaia di metri di distanza dalla trasmittente, sfruttando vigliaccamente ringhiere e specchi d'acqua.
E' l'esperienza a fare la differenza, non l'apparecchiatura -grossomodo standard tra i concorrenti- né la prestanza fisica nel correre da una parte all'altra. Ne sia dimostrazione il fatto che i posti in cima alla classifica sono stati quasi monopolio di non più giovanissimi colleghi della Sezione di Viterbo con qualche decennio di gare sulle spalle e cui va tutto il mio rispetto.
Il bilancio della giornata è incondizionatamente positivo: gara divertente,e ben organizzata, ottima compagnia e diverse lezioni imparate.

venerdì 8 aprile 2011

CQ Japan



Tutte le volte che capito all'estero cerco di comprare le riviste radioamatoriali locali, ben sapendo che l'esercizio,  molte volte somiglia piu' alla sigint che non alla comint. L'edizione giapponese di 'CQ', che mi ostino a comprare tutte le volte che capito da queste parti, rientra sicuramente in questa casistica (ma anche la tedesca 'funkamateur' non scherza). Che me ne faccio? Intanto si possono guardare le figure,  sia degli articoli che,  soprattutto,  della pubblicita. I primi talvolta lasciano trasparire il senso,  anche perche' con una certa frequenza la lingua giapponese ha assorbito termini e sigle che non vengono neanche traslitterati in kanji. Per esempio il codice q,  i modi di emissione  e i nominativi sono sempre in caratteri latini. Come dicevo nel post precedente i grossi prodotti sono ormai globalizzati, ma specie tra gli accessori qualcosa di inedito si trova quasi sempre, come per esempio le antenne della Hikada (www.hikada.com) o i lineari 'da vacanza', così definiti dal produttore Thamway (www.thamway. con. Jp). Dal contesto si comprende come la portabilita sia un tema rilevante per il mercato,  visto che anche la più nota Tokyo Hy-Power (www.thp.co.jp) rappresenta i propri amplificatori in uno scenario di coda per l'imbarco all'aeroporto.

Il numero di aprile pubblica uno speciale 'qrp', con una rassegna di apparecchi e personaggi.  Di qui si apprende per esempio come esista in ja attività sui 50mhz in am. I filmati su youtube mostrano sovente attivita' contest in fm su vhf e superiori, forse spiegando come mai la produzione di apparecchi base dedicati alle bande alte langua da diversi anni, se escludiamo quelli che fanno 'anche' v e u.

Come nota di italianita', nella rubrica dx si parla delle attivazioni 1a0km e, con due pagine dedicate, dell'evento dxcoffee t70dxc.

Sarebbe molto interessante l'articolo sul primo qso eme usa-giappone,  ma chi ci capisce nulla. .. 

lunedì 4 aprile 2011

JA/2011



Se la mecca dell'elettronica di Tokyo Akihabara e' celebre, in rete si trova meno materiale utile al radioamatore che visiti Osaka. Den-den town non lascia certo delusi, con numerosissimi negozi consumer ma anche punti vendita piu' specializzati. Sulla via principale, sovrastato da un paio di antenne hf e un modello di aereo, si trova Nichiei-musen. La scelta dell'insegna riflette la doppia natura del negozio: il pian terreno e' dedicato ai radioamatori, con un ragionevole assortimento di ricetrasmittenti e ricevitori, mentre il primo piano si rivolge agli appassionati di aerei, con mappe, accessori per simulatori di volo, pezzi di cockpit e gadget vari, oltre a radio ed antenne dedicati all'ascolto delle comunicazioni "air". Sulla traversa  si trovano invece Ueda-musen, dedicato interamente ai radioamatori con un grosso assortimento di radio ed accessori, e due o tre negozi di componentistica assortitissmi.  Altri negozi, orientati al mercato della sicurezza e dei gadget offrono scanner economici.  I prezzi con il cambio attuale non sono piu' convenienti rispetto a quelli europei e,  con il mercato globale di internet,  sono pochi gli articoli non visti alle nostre longitudini.  Con cosa ne sono uscito? La solita copia di "CQ" nella quale capisco solo le figure e una bellissima macchina fotografica di seconda mano. Non male in quanto a rispetto di propositi di non comprare nulla. Ah...  no,  scordavo la mini tastiera bluetooth che rende un pochino meno faticoso scrivere queste note dal telefonino.

domenica 27 marzo 2011

Libia - ancora psyops

Una diversa trasmissione, stavolta indirizzata esplicitamente alla Marina libica.
Il messaggio è trasmesso solo in arabo ed inglese, con due testi separati per marinai ed ufficiali.

domenica 20 marzo 2011

Attacco alla Libia - psyops

Ieri sono iniziate le operazioni militari contro il regime di Gheddafi e molte frequenze si sono animate. Tra le varie trasmissioni ne è emersa una di guerra psicologica, possibilmente rivolta ai militari della Marina libica.
In arabo, inglese e francese, il testo dice qualcosa tipo "tornate dalle vostre famiglie, il governo di Gheddafi sta violando le risoluzioni delle Nazioni Unite, per la vostra sicurezza lasciate le armi e le imbarcazioni e tornate in porto immediatamente".
Le trasmissioni potrebbero provenire da Niscemi o da piattaforme volanti EC130.
La frequenza potrebbe essere stata scelta sia perché cade tra due allocazioni di broadcasting africane (Radio Cairo e Radio Adis Abeba), sia perché ci sarebbero log riferibili alla Marina libica su frequenze limitrofe.

sabato 26 febbraio 2011

STS133 Discovery

Giovedì sera c'è stata l'ultima occasione per ascoltare le comunicazioni dello Shuttle Discovery durante l'ascesa verso la prima orbita. A differenza di quasi tutte le missioni nell'ultimo paio d'anni, sopra l'Italia si sono potuti udire un paio di brevi passaggi, mentre i colleghi del Nord Europa hanno avuto materiale a volontà.
STS133 è la terzultima missione del programma Space Shuttle e al suo termine la navetta Discovery andrà in pensione. 
Inutile dire quanto la fine del programma possa essere toccante per chi è stato ragazzino negli anni '70, con i primi test sulle spalle dei Boeing 747, o negli anni '80, con i lanci in diretta tv mondiale e la tragica esplosione del Challenger.
Tra tutte le navicelle della flotta il Discovery è quello dalla storia più lunga e gloriosa, con 38 missioni e 246 passeggeri portati in orbita (tutti i dettagli, ovviamente, sul sito della NASA). Salvo non si sia equipaggiati per la banda S, l'ultima occasione per ascoltare Discovery in UHF sarà durante le ultime 2-3 orbite prima del rientro a terra, previsto per il 7 Marzo.
La breve registrazione della trasmissione si trova nella sezione dedicata di www.tarapippo.net.

domenica 6 febbraio 2011

Sigmira, ora anche per Linux

Sebbene il pinguino offra oggi alcuni software molto validi e persino unici, come DSD, la disponibilità di demodulatori per i modi digitali non è ancora lontanamente comparabile a quella per il mondo Windows. Con Wine e macchine virtuali si può rimediare a tutto, ma il rilascio di un nuovo software nativo può essere solo una buona notizia.
Sigmira ha fatto storia nell'essere il primo (e penso ancora l'unico) software free con supporto per lo Stanag4285, seguito da un'integrazione con le SDR della RFSpace prima disponibile solo su pacchetti commerciali costosissimi.
Bene! Speriamo che lo sviluppo proceda spedito con nuove opzioni e funzionalità. In particolare penso sarebbero utili un'opzione di calibrazione della scheda audio e l'output verso file o socket di rete.
La homepage di Sigmira si trova a questo indirizzo: http://saharlow.com/technology/sigmira/index.htm

martedì 1 febbraio 2011

pinguini e Talibani

E lo sapevo. In un modo o nell'altro tutte le volte che c'è un upgrade di Ubuntu si rompe qualcosa. D'altra parte è difficile prolungare troppo la vita di una release, anche le LTS, perché dopo un po' librerie e pacchetti vari cominciano a lamentare incompatibilità. Così quando ho installato la USRP ho pensato di upgradare alla 10.10 Maverick Merkaat ma è successo il patatrac, con Multimon e DSD che non ne volevano più sapere.
Il mancato funzionamento era dovuto all'assenza dei tradizionali dispositivi audio sotto forma di /dev/dsp* e un po' di giri sui forum ne hanno svelato l'origine, riconducibile a uno dei problemi di lungo corso di Linux: il supporto delle schede audio. Ovviamente il tema è di grossa rilevanza se, come nel mio caso, si vogliono usare più schede audio per gestire i modi digitali.
Il primo pseudo-standard diffusosi tra le distribuzioni, oltre una decina d'anni fa, è stato l'Open Sound System (OSS). Solo che la licenza non era open e l'approccio ambiguo dei detentori ha spinto la comunità verso altri strumenti, la cui interazione è schematicamente riprodotta nell'immagine. Entrano così in scena ALSA e poco dopo, per i suoi limiti, anche PulseAudio. Tuttavia i due non sono in grado di offrire piena compatibilità verso applicazioni scritte per OSS e nelle distribuzioni viene mantenuta una modularità che consente di caricare i vecchi dispositivi quando necessario. Facile no?
Queste magagne sono sempre state note nella comunità e hanno persino ispirato un pinguino con problemi sonori in un film di animazione (Toy Story 2), ma hanno permesso che Linux cominciasse davvero ad essere diffuso in ambiente desktop, con installazioni quasi sempre lisce e lo smanettamento del kernel ridotto quasi a un ricordo.
Questo fino alla Ubuntu 10.10, quando il supporto per OSS scompare più o meno alla chetichella. I sostenitori della mossa sostengono che il passo fosse necessario per testare in pace il nuovo ambiente e che, comunque, l'avviso di "deprecazione" era già stato dato da tempo.
Fatto sta, i forum sono pieni di lamentele da parte di utenti con applicazioni che in assenza di suono non possono più essere usate, principalmente giochi e applicazioni multimediali connesse a schede tv e similari. Purtroppo la risposta "convinci lo sviluppatore ad aggiornarlo" non è sempre praticabile, specie nel caso di pacchetti proprietari vecchi di qualche anno.

Mi sono fatto tentare dall'opzione di sostituire tutta la sezione audio con OSS4, ma ciò non solo comportava problemi in qualche modo complementari all'accoppiata ALSA-PulseAudio -soprattutto se si hanno schede audio USB-, ma è anche piuttosto difficile da rimediare qualora si trovi la soluzione non ideonea. Learn from my fail...
La soluzione al problema si trova piuttosto nell'impiegare un kernel con il supporto OSS abilitato. Ci sono due modi per procuraselo:
Se avete una scheda che usa i driver della serie High Definition Audio potreste avere ulteriori problemi (ioremap error) che prescindono dalla querelle OSS: io li ho risolti applicando tre misure, non so quale sia stata quella definitiva:
  • usare il modulo patchato di David Henningson che si trova in questa discussione
  • inserire nelle opzioni di boot del kernel il parametro aggiuntivo pci=use_crs
  • modificare nei parametri di bios l'allocazione di memoria alla scheda video (256mb iso 128)
Buone demodulazioni...